Accordo tra GM e Honda sulle fuel-cell

Insieme per le fuel-cell e l’auto a idrogeno: General Motors e Honda uniscono le forze per realizzare una nuova cella combustibile. Mentre Toyota continua in solitaria lungo la strada di questa tecnologia (ma per quanto tempo ancora?), americani ed i giapponesi di Tokyo si alleano sul medio periodo, investendo risorse per costruire entro il 2020 un nuovo cuore destinato a battere nell’auto a idrogeno. Honda tra l’altro è già impegnata da anni nella tecnologia fuel cell con la FCX Clarity, conosciuta ed apprezzata in California, oggetto sconosciuto o quasi in Europa a causa della inconsistenza della rete di distribuzione di idrogeno.

Con 85 milioni di dollari l’obiettivo della Fuel Cell System Manufacturing, questo il nome della joint-venture, è quello di produrre nella fabbrica GM di Brownstown, Michigan, una nuova fuel cell a idrogeno. Tale accordo è la finalizzazione dell’accordo nato quattro anni fa per lo sviluppo congiunto di nuovi sistemi di stoccaggio dell’idrogeno e sviluppo di fuel cell. Negli ultimi 3 anni gli ingegneri di Honda e GM hanno lavorato fianco a fianco fornendo i rispettivi know-how per creare un sistema di fuel cell di nuova generazione, compatto e a basso costo. La partnership tra GM e Honda permette anche la creazione di un centinaio di nuove posizioni lavorative, elemento non trascurabile in questo delicato momento politico determinato dall’uragano Trump.

L’investimento di 85 milioni di dollari in tre anni potrebbe sembrare alquanto trascurabile, invero. Il problema è comprendere quale sarà la politica ambientale definitiva adottata dal determinatissimo 45.mo Presidente degli States. Il quale mai ha fatto mistero di voler affossare l’EPA, l’agenzia governativa dell’ambiente, e le sue politiche che vedono il dimezzamento dei consumi di carburante entro i prossimi dieci anni.  A dare man forte alle intenzioni di “The Donald”, ecco arrivare le dichiarazioni di Mark Fields, boss dell Ford: secondo l’a.d. l’incremento dei costi legato a rendere più efficienti le vetture potrebbe portare ad una crisi del mercato e ad un conseguente taglio dei posti di lavoro. Evento che cozza decisamente contro la visione della nuova amministrazione americana.

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