A difesa del nome

La Land Rover Defender, icona e riferimento mondiale nel fuoristrada duro e puro, tra qualche mese vedrà il termine della sua celebrata carriera; quello che in pochissimi sanno, anche tra gli addetti ai lavori, è il motivo per cui questo straordinario autoveicolo fu battezzato Defender.

Difatti fino al 1990 la “Landie” non aveva alcun nome, era semplicemente “la” Land Rover; tutt’al più la si identificava con le varie serie (I, II, III, 90-110-127 ) succedutesi tra il 1948 ed il 1989. Chi ci svela questo piccolo mistero è la rivista britannica autocar, che ha intervistato Bill Morris, ingegnere capo del progetto negli anni’ 80. Oltre a raccontare l’evoluzione tecnica a livello telaistico e motoristico, l’ing. Morris coglie l’occasione per raccontare come si arrivò a quel nome.

Tutto nacque dalla comprensibile confusione, sorta tra i potenziali clienti, che seguì alla contemporanea messa a listino della Land Rover e della capostipite tra i SUV di lusso Range Rover. La questione divenne insostenibile quando nel 1986 la Range Rover debuttò negli Stati Uniti d’America e, tre anni dopo, giunse nei concessionari anche la Discovery. Dunque alla fine degli anni ’80 ecco a listino la Land Rover, la Land Rover Discovery e la Range Rover: la questione della nomenclatura fu definito “un diabolico pasticcio”, anche perché Range e Discovery erano tecnicamente affini. Difatti i cultori si chiedevano “perché Land se la Discovery è affine alla Range?”, i meno smaliziati “che differenza c’è tra Land Rover e Land Rover Discovery?”.

La soluzione fu quella obbligata di dare un nome alla Landie e dunque di posizionare adeguatamente i prodotti. La scelta di adottare il nome Defender per la capostipite Land Rover è attribuita al direttore di progettazione Alan Edis; dopo un approfondito processo di associazione di parole , giunse ad una decisione razionale quanto semplice. Land Rover era molto impegnata nel settore della difesa di Sua Maestà; inoltre, nel suo ruolo di icona la Landie, in un momento in cui Range e Discovery dovevano ancora “sfondare”, aveva il compito di difendere il ruolo della compagnia di Solihull nel mondo delle 4×4. Ed ecco giunti al battesimo: “Defender” fu ritenuto il nome ideale e dunque adottato dal 1990.

E sulla scorta di quella esperienza, i futuri modelli Land Rover saranno organizzate in tre famiglie: Range Rover, Defender e Discovery, che saranno facilmente riconoscibili dal frontale. Onde evitare spiacevoli effetti “pantografo” tipici di alcune concorrenti e “diabolici pasticci”.

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