5 consigli per guidare di notte, in sicurezza

Per molti, l’idea di guidare di notte è fonte di stress e timore. Ci si sente meno capaci, forse, o con una sensazione di inadeguatezza. Secondo alcuni studi, questo deriva da una paura ancestrale, insita nell’evoluzione umana, dell’essere vittima di predatori notturni. Modernamente invece si teme di essere predatori. Perché con il buio, specialmente su strade poco illuminate, si incorre nel timore di incidenti che possano coinvolgere pedoni, ciclisti, animali di grande taglia o non vedere un ostacolo in strada, causando così un incidente. Spesso con esiti devastanti, per qualcuno dei coinvolti.

Non è un timore infondato. L’uomo non è fatto per vedere di notte, la pupilla si dilata molto meno rispetto a quella di altri animali (come i gatti, per esempio) e questo comporta dei limiti. Ma il timore, la paura, rende ancora più pericolosi. Pertanto è bene non mettersi mai alla guida se non ci si sente sicuri (e di notte, se ci si sente stanchi), ma è anche vero che si può imparare. Non sono poche le autoscuole che offrono servizi di scuola guida in orario notturno, apposta per conoscere meglio questa fascia oraria di guida, e ci sono alcuni accorgimenti che si possono adottare a prescindere, per avere la propria vettura al massimo delle proprie prestazioni, e per saper meglio affrontare la situazione.

5 consigli per guidare in sicurezza anche di notte

  • Specialmente in condizioni giuste, assicurarsi che gli specchietti retrovisori esterni, i finestrini, parabrezza e lunotto posteriore siano privi di ghiaccio e condensa: ci sono diversi trucchi idonei a gestire la situazione.
  • Fari puliti, non con residui sopra (per esempio, opacizzati dopo la guida nella pioggia), e lampadine di ricambio a bordo.
  • Gli abbaglianti sono sempre un dispositivo da utilizzare, in strade non illuminate. Occorre tuttavia ricordarsi sempre di riportarli ad anabbaglianti, al sopraggiungere di un veicolo in senso opposto, o al raggiungimento di uno precedente.
  • Non mettersi alla guida in caso di stanchezza. Per ogni buon conto, anche per riattivarsi, resta sempre valido il consiglio di una sosta ogni due ore.
  • Mantenere la propria vista controllata e, in caso di prescrizione, utilizzare sempre i dispositivi di supporto idonei (occhiali o lenti a contatto).
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