Verso l’inverno: dal 15 novembre obbligo dotazioni invernali

Riavvicinandosi la stagione invernale, cambiano le necessità delle nostre vetture. Oltre a una manutenzione periodica, per verificare che tutti i sistemi (e le parti fisiche in gomma) siano perfettamente funzionali, dopo il caldo di un’estate che stringe i denti e vuole allentare la presa il meno possibile, un importante elemento della vettura sono gli pneumatici. Unico punto di contatto con l’asfalto, sono determinanti per la sicurezza. Per cui, con il prossimo 15 novembre e ritorno dell’obbligo dotazioni invernali a bordo, non bisogna farsi trovare impreparati.

Dal 15 novembre e per i successivi cinque mesi sarà obbligatorio avere pneumatici invernali o, in mancanza di questi, catene a bordo. Lo scopo è quello di essere pronti alle condizioni meteo avverse, ed evitare una sanzione (si parte da 41 euro per le rilevazioni nei centri abitati e si sale fino a oltre 300 euro con decurtazione di punti dalla patente). Il cambio delle coperture non è legato unicamente alle condizioni di neve, ma anche alle temperature e all’umidità. Il Product Manager Winter di Pirelli, Marco Pozzoli, spiega il tutto:

Nel periodo tra novembre e aprile la temperatura scende sotto i 7 gradi centigradi, al di sotto dei quali le caratteristiche studiate per le gomme invernali funzionano al meglio […] Temperature così gelide, infatti, abbassano la tenuta e l’aderenza delle gomme ‘estive’ in strada […] Si aggiungono neve, ghiaccio, l’asfalto umido e bagnato. I pneumatici invernali sono sviluppati e testati proprio in modo tale da aumentare l’aderenza alla strada in queste particolari condizioni e assicurano le migliori prestazioni. Ecco perché consigliamo agli automobilisti di utilizzare questo tipo di gomme […] Non è solo una questione di sanzioni, ma soprattutto di sicurezza alla guida, sia per se stessi che per gli altri.

Pozzoli prosegue, e spiega esaustivamente le differenze di battistrada tra pneumatico invernale ed estivo:

Innanzitutto cambiano le cosiddette ‘mescole’ del battistrada: volendo semplificare, è come se utilizzassimo un cappotto più o meno leggero a seconda della stagione. La stessa cosa avviene per gli pneumatici […] Si aggiungono alla gomma le lamelle e gli incavi longitudinali, che servono proprio per aumentare la tenuta e favorire l’espulsione dell’acqua dall’impronta del battistrada.

Per scegliere la mescola più adatta alle proprie esigenze, come sempre la consulenza di un professionista del settore è la migliore: valutazione delle strade percorse, dei cicli urbani o extraurbani ed eventualmente fuoristrada più estremi. Non c’è in gioco solo una sanzione, ma anche, per esempio, uno spazio di frenata. Vitale, spesse volte.

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