Vacanze sicure: come usare correttamente fari e fanali

Vacanze, auto ,viaggi, autostrada, gallerie, uscite di sera, fare mattino… Ma i fari e fanali sappiamo usarli secondo le giuste indicazioni e normative, o andiamo ormai “a occhio”, dopo aver superato l’esame di teoria della patente? Tante cose diventano un’abitudine data per scontata, senza nemmeno più sapere come mai si compiono azioni in un determinato modo. Per questo è il caso di rivedere le indicazioni su come usare correttamente i fari e fanali dell’auto, anche dal punto di vista normativo. Se ne parla nell’articolo 153 del Codice della Strada.

Da mezz’ora dopo il tramonto del sole a mezz’ora prima del suo sorgere ed anche di giorno nelle gallerie, in caso di nebbia, di caduta di neve, di forte pioggia e in ogni altro caso di scarsa visibilità si rendono obbligatorie le luci di posizione, le luci della targa e, se prescritte, le luci di ingombro. In aggiunta a tali luci, sui veicoli a motore, si devono tenere accesi anche i proiettori anabbaglianti. Questo per quanto concerne il comma 1 dell’articolo, ma si prosegue.

Al comma 5  viene specificato che l’uso delle luci è obbligatorio anche durante fermata o sosta, se il veicolo si trova su una corsia d’emergenza. Si può non avere le luci accese solo se la vettura è fuori dalla carreggiata o se è in piena illuminazione pubblica.

Agli abbaglianti, noti anche come luci di profondità, è dedicata un’intera sezione: possono essere usati fuori dai centri abitati quando l’illuminazione esterna manchi o sia insufficiente. Al di fuori di quei casi, il comma 2 dice che non si devono usare. Poco più avanti si sancisce il passaggio da abbaglianti ad anabbaglianti quando stanno per incrociare altri veicoli, quando seguono altro veicolo a breve distanza – salvo che l’uso dei proiettori di profondità avvenga brevemente in modo intermittente per segnalare al veicolo che precede l’intenzione di sorpassare – e in qualsiasi altra circostanza se vi sia pericolo di abbagliare gli altri utenti della strada ovvero i conducenti dei veicoli circolanti su binari, su corsi d’acqua o su altre strade contigue.

Al comma 4 viene regolato anche l’atto del lampeggio: consentito al fine di evitare incidenti e per segnalare al veicolo che precede l’intenzione di sorpassare. durante la circolazione notturna e diurna, in deroga al comma 1, anche all’interno dei centri abitati.

Non manca ovviamente anche la regolamentazione dell’utilizzo delle quattro frecce – note anche come segnalazione luminosa di pericolo: sono da utilizzare solo se l’auto ingombra la carreggiata,durante il tempo necessario a posizionare e recuperare il segnale mobile di pericolo (il triangolo) quando necessario, per avaria del veicolo e e avanzamento a velocità particolarmente ridotta, improvvisi incolonnamenti o rallentamenti e in qualsiasi caso in cui una fermata di emergenza possa costituire un rischio anche solo temporaneo per gli altri utenti della strada.

Per sicurezza, inoltre, è bene sempre avere un impianto elettrico e luci che sia correttamente manutenuto, oltre a un kit di lampadine di scorta compatibili con quelle della propria vettura. In questa maniera si può procedere a un’autonoma sostituzione d’emergenza, o avere a portata di mano l’occorrente nel caso sia necessario rivolgersi a un professionista.

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