Un pedaggio per limitare il traffico a Roma?

Viene in mente la congestion charge, il ticket che a Londra deve essere pagato per accedere alle aree del centro cittadino con la vettura privata, e in effetti l’ipotesi per Roma trae ispirazione proprio da quella norma. Il progetto di mobilità, atto a scoraggiare l’uso dell’auto privata invece di quello dei mezzi pubblici, ha visto negli ultimi giorni di giugno fare il primo passo: la proposta di delibera con le prime linee guida per il pedaggio ai veicoli che desiderano accedere alle aree semi-centrali della Capitale. Si prevedono per i residenti bonus e pacchetti precisamente studiati.

Per la sorveglianza ai varchi di ingresso (e in una città come Roma di certo non mancano) si pensa a un sistema di varchi elettronici, con telecamere. D’altronde è già previsto anche per l’ingresso dei pullman turistici. Non cambierebbero, secondo le prime indicazioni, le regole orarie della Ztl del centro storico, alla quale si accede comunque solo con apposito permesso.

L’obiettivo della giunta è quello di ridurre il traffico nel centro, in particolar modo nelle ore centrali, cercando di rendere più scorrevole la viabilità per il trasporto pubblico. D’altronde, a Roma è spesso il traffico a creare non pochi problemi proprio a questo, congestionato tra le vetture private. La misura deve ora passare per l’assemblea del Comune di Roma, che l’analizzerà e perfezionerà, eventualmente. L’idea è di renderla operativa entro due anni.

Ovviamente si valuta anche che da una riduzione del traffico, ne traggano beneficio anche due elementi: in primo la qualità dell’aria (con tutto quello che ne concerne per la salute degli abitanti) e in secondo anche la vita dei monumenti. Meno vessati dallo smog, potranno mantenere meglio le loro qualità artistiche, riducendo sul lungo periodo gli interventi di restauro.

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