Ultimi crash test Euro NCAP del 2017: spicca il flop della Fiat Punto

L‘ultima infornata dei crash test effettuati da Euro NCAP ha visto protagoniste un notevole numero di vetture, di diverse tipologie: Hyundai Kona, Kia Stinger, BMW 6 Series GT, Jaguar F-Pace, MG ZS, Dacia Duster, Kia Stonic, Toyota Yaris, Toyota Aygo, Alfa Romeo Giulietta, Ford C-MAX, DS 3, Opel/Vauxhall Karl, Ford Grand C-MAX e FIAT Punto. La pioggia di stelle, ovvero il massimo punteggio, è stato dato a Hyundai Kona, Kia Stinger, BMW Serie 6 e Jaguar F-Pace. Tre stelle sono state la valutazione per la MG ZS (venduta unicamente nel mercato UK), Dacia Duster e Kia Stonic (che solo grazie all’equipaggiamento opzionale ha raggiunto il massimo dei voti).

Diversi sono stati i resyiling analizzati. Questa è, d’altronde, la scelta che in molti fanno. Le preferenze dei consumatori sono in costante evoluzione, ma anche l’affezione ai modelli più noti. Ecco allora che le riedizioni e gli aggiornamenti sono una scelta facile di mercato. Ma ne viene di conseguenza che debbano anche essere effettuati nuovi test sulle nuove edizioni delle vetture, tanto più quando vengono inseriti sistemi di sicurezza e assistenza aggiornati od opzionali. Spesso, d’altronde, sono questi a portare all’aumento delle stelle, e quindi a una migliore valutazione. O almeno così è, di solito. Perché attorno alla Fiat Punto, che ha conquistato il primati negativo di zero stelle, è scoppiato un caso.

I crash test effettuati su Fiat Punto hanno evidenziato come la vettura, in circolo dal 2005 in questa versione e il cui ultimo aggiornamento risale al 2012, risulti a oggi un progetto obsoleto, superato e non in grado di stare al passo con i tempi tecnologici e con gli standard di sicurezza attuali. Restyling estetici non bastano, senza il supporto a nuove tecnologie. Attualmente, per ottenere punteggio, occorre che le vetture raggiungano un valore minimo in tutte e quattro le aree nelle quali vengono effettuati i test. Nei casi di protezione adulti, bambini e salvaguardia pedoni Punto non si è comportata male, ma a fregare il tutto è stata la totale assenza di sistemi di assistenza alla guida e il promemoria cintura di sicurezza presente solamente per il guidatore. Piccoli elementi che sono costati carissimi alla Punto, e che potrebbero rivelarsi decisivi sul mercato – in senso negativo, purtroppo – perché dove la manutenzione non arriva, devono arrivare gli aggiornamenti delle case automobilistiche.

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