Tata e Volkswagen, siglato accordo di collaborazione

Continua il Risiko a quattro ruote. Il Gruppo Volkswagen e la Tata Motors hanno firmato un memorandum d’intesa che pone le basi per una collaborazione strategica sul lungo periodo.

Dopo il recente affare PSA-Opel ed i continui “richiami” di  Marchionne a GM, ecco giungere da Ginevra la notizia di questo nuovo accordo. Obiettivo di quest’ultimo l’accesso del colosso tedesco al promettente mercato indiano (oltre un miliardo di persone, e per lo più giovani), mercato finora precluso a Wolfsburg : si pensi che secondo alcuni studi di aziende specializzate, il mercato automobilistico indiano inizierà a crescere portandosi dai 3,4 milioni del 2016 ai 7,1 milioni di veicoli venduti nel 2025. In questa strategia di espansione la testa di ponte è Skoda: al marchio ceco toccheranno le attività di studio e organizzazione e successivamente l’introduzione di modelli specifici per il subcontinente asiatico.

L’obiettivo di questa partnership strategica  è creare delle basi nel Gruppo e nelle marche che possano permetterci di offrire soluzioni di mobilità nei mercati automotive emergenti e ad alto tasso di crescita, e anche altrove. Offrendo i giusti prodotti, vogliamo ottenere una crescita sostenibile e redditizia in diverse parti del mondo. Ecco perché stiamo perseguendo sistematicamente la nostra strategia di crescita regionale”.

Le parole dell’amministratore delegato di VW Müller in pratica certificano che l’accordo con la Tata è un altro pilastro del progetto di espansione dei tedeschi nei Paesi emergenti, target che diventa funzionale anche con il piano Strategy 2025 orientato allo sviluppo elettrico e digitale delle quattro ruote, al servizio di una nuova visione della mobilità.

Ed i vantaggi per Tata? Le sinergie di natura industriale: con lo scambio di tecnologie, componentistica e piattaforme costruttive, il gruppo indiano (giova ricordarlo, Tata è proprietaria di Jaguar e Land Rover) potrebbe attingere alla banca organi e alle tecnologie di Volkswagen. La quale, come accennato, avrà meno problemi nello sviluppo di automobili a basso costo specifiche per l’India ed i paesi limitrofi.

Insomma, l’obiettivo dell’alleanza è quello (ovvio) di combinare l’esperienza di entrambe le Case automobilistiche con lo scopo di sviluppare congiuntamente componenti e potenzialmente anche veicoli. Risparmiando una montagna di denaro. 

 

 

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