Sorpresa Tesla Model 3: raggiunto l’obiettivo di 5000 auto a settimana

Che la casa automobilistica di Elon Musk avesse problemi di produzione, è cosa risaputa. Per questo stupisce che la Tesla Model 3, ovvero la piccola di casa Tesla, abbia già raggiunto l’obiettivo di produzione di 5000 vetture a settimana, restando pienamente in linea con le previsioni. Dopo gli ingorghi dei precedenti modelli, con la compatta sembra che si stia prendendo la strada giusta. L’impressionante richiesta su scala globale, infatti, ha già accumulato mezzo milione di ordini, e fare in modo che lo stabilimento californiano sia in grado di evaderli tutti, è un imperativo aziendale. Tanto più considerando che i primi 100mila sono stati fatti totalmente a scatola chiusa, senza nemmeno avere mai visto l’auto.

Essere soddisfacente nei tempi di consegna è un punto al quale non si può mancare, considerando che nel tempo si è aggiunta non posa concorrenza, nel settore e nel segmento specifico. I problemi che hanno afflitto la fabbrica di Tesla Model 3 sono stati quindi decisamente di impedimento (eccessiva automazione sulle linee di assemblaggio, problemi di batterie e qualità di alcuni componenti), ma averli superati è un traguardo non da poco. Soprattutto, la nuova catena di montaggio (in tensostruttura fuori dallo stabilimento principale) ha fatto la differenza vera.

Quel che resta da capire è se la velocità di produzione verrà mantenuta nel tempo, così da recuperare sul ritardo accumulato. A prescindere, però, questo boom rispetto al ritmo solito è prevedibile che possa innalzare il valore dell’azienda – considerando che l’incremento percentuale è quasi quanto quello del gruppo General Motors. Questo traguardo pare il primo frutto di un’organizzazione differente: il taglio del personale e la resa più organica dei gruppi di produzione potrebbe avere portato immediati benefici, e non è da poco con anche le disavventure di incidenti e sabotaggi. Con questo sprint di mercato ci si aspetta quindi anche una variazione (in positivo) sull’indotto. Vedremo i prossimi mesi i frutti sul lungo periodo.

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