Quanto è importante l’igiene in auto?

Stagione fredda (almeno in teoria), piogge, finestrini chiusi, aria condizionata accesa (magari col riscaldamento). Un ambiente ideale per la proliferazione batterica. Non parliamo di un laboratorio, ma dell’auto che usiamo tutti i giorni e della sua igiene. E, dal punto di vista igienico, più persone usano la stessa vettura e più aumentano le possibilità che elementi come il volante siano colonizzati da batteri che potrebbero non essere “amichevoli” nei nostri confronti.

In dipendenza dalle abitudini del guidatore, infatti, dalla frequenza con cui viene effettuata manutenzione e sanificazione dell’abitacolo, dalle abitudini come bere e mangiare in auto, il volante e l’area immediatamente limitrofa rappresentano un piccolo covo batterico. Per non parlare magari della fretta del non lavarsi le mani dopo la toilette, tornando alla guida e mettendo quelle stesse mani sul volante prima e poi, magari, sugli occhi in un momento di stanchezza. Un po’ come accade per le tastiere dei computer, ormai da tempo trovate come depositi di batteri persino fecali.

Se poi le vetture sono condivise, l’igiene è difficilmente controllabile. Basti pensare al car sharing: uno starnuto, un colpo di tosse e una mano non lavata: il volante accumula da persone differente, e per quanto una società possa pulire frequentemente la vettura, se la stessa viene utilizzata da più persone in un solo giorno… Sicuramente, la cosa non è facilmente contenibile. Basti fare riferimento a una recente ricerca della Queen Mary University ofLondon, che rileva come sul volante vi si trovino colonie di ben 700 microbi a centimetro quadrato – nove volte rispetto a quelli presenti sulla tavoletta del wc. Il nostro sistema immunitario è preparato e sa difendersi, altrimenti saremmo sempre malati, ma qualche precauzione extra vale la pena prenderla

Come difendersi dai batteri in auto

Il primo consiglio è quello di non portarsi le mani al volto.Uno starnuto, una goccia di saliva, un altro guidatore e un momento di stanchezza per portarsi le mani al viso… E il gioco è fatto. Discorso diverso per quanto riguarda funghi e verruche, in quanto la pelle costituisce un’ottima barriera difensiva, più difficilmente superabile. Chiaro che, in caso di ferite sulle mani (anche qualcosa di leggero,come un graffio dato dalla carta), il discorso cambia.

Ma per difendersi un po’ di più bastano poche accortezze: uno straccetto disinfettato usa e getta passato sul volante sistema molte questioni igieniche, e ovviamente una pulizia e sanificazione regolare degli interni offre un margine di sicurezza ancora maggiore. Va inteso, ovviamente, che visto come le mani siano un incredibile veicolo di batteri, lavarle con la giusta frequenza sia un ottimo metodo di protezione. A volte può bastare qualche goccia di gel igienizzante senza risciacquo, per essere più tranquilli e protetti.

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