Opel Zafira, Insignia e Cascada sotto indagine per le emissioni diesel

Sembra difficile, per le auto tedesche, venire a pace in tema di emissioni diesel. Lo sta vivendo Opel con le sue Opel Zafira, Insignia e Cascada. Sono sotto indagine 60 esemplari delle tre vetture, che sono stati equipaggiati con motori di standard diesel Euro 6 e vendute in tutto il mondo. Secondo la Kba, l’autorità federale dei Trasporti,, vi sarebbero alcuni sistemi di trattamento dei gas di scarico che si spengono durante le fasi di normale guida, con il risultato di avere emissioni di NOx superiori rispetto a quanto dichiarato in fase di collaudo. Il che significherebbe una violazione delle norme anti-inquinamento.

Opel, ovviamente, smentisce. La nota stampa della Casa è chiara, almeno per il relativo punto di vista:

Opel non ha ricevuto alcun ordine dalla Kba e non intende commentare una procedura avviata più di due anni fa. Nel dicembre 2015 l’azienda ha già riconosciuto la necessità di un miglioramento sul fronte della trasparenza e della credibilità verso i clienti. Parte dell’iniziativa ha comportato anche un richiamo volontario delle Insignia (di precedente generazione), Zafira Tourer e Cascada dei MY 2013-2016 con omologazione Euro 6 e con tecnologia SCR.

Nel periodi recenti, Opel era già stata sotto la lente d’ingrandimento: era tra le sedici aziende  coinvolte nell’indagine del 2016,con conseguente richiamo di 630mila vetture. All’epoca la Casa ammise di aver utilizzato alcuni sistemi in grado di sospendere, in determinate condizioni, il filtraggio delle emissioni – sostenendo tuttavia che restassero comunque conformi ai limiti delle leggi in vigore. Come andrà questa nuova indagine sarà tutto da scoprire nei prossimi mesi. Nel frattempo, complice l’estate, consigliamo una verifica in officina delle proprie vetture.

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