Omino Michelin “Bibendum” eletto Icona del Millennio

Ci sono alcuni elementi, personaggi e insegne che sono iconici, la cui semplice immagine riporta a una serie di eventi, non solo brand. È il caso di Bibendum, l’Omino Michelin protagonista di molti spot pubblicitari, riferimenti nel gergo comune e non solo. Per questo il leader globale Usa, Advertising Week, nel campo degli eventi per i professionisti di marketing, brand, advertising e technology ha dato al personaggio il premio di Icona del Millennio (Icon of the Millennium).

Nell’anno in cui Bibendum compie 120 anni si segna quindi un traguardo importantissimo, per uno dei marchi più antichi al mondo. Personaggio noto per la sua simpatia e da molti ricordati per spot simpatici e divertenti sulla sicurezza stradale, nei decenni passati, l’Omino Michelin è stato sicuramente un elemento portante del raggiungimento da parte della casa produttrice di pneumatici dell’undicesimo  posto nella graduatoria mondiale del Reputation Institute. Tra carte, siti web, mappe, guide e servizi (nonché le ultime evoluzioni in digitale e app), Michelin è sempre stata impegnata anche oltre la mera produzione di prodotto industriale.

La storia dell’Omino Michelin

Nato dalla matita del disegnatore O’Galop nel 1898, Bibendum è composto da una serie di camere d’aria sovrapposte, per creare una forma antropomorfa. Il nome nasce dal latino “Nun est bibendum”, che ha, in questo caso, la parafrasi significativa del bersi gli ostacoli, superarli senza alcuna difficoltà. La storia di produzione e sviluppo parte quindi da questo presupposto, la voglia di semplificare agli automobilisti. Così come negli anni si semplifica molto il disegno, uniformandosi per numero di camere d’aria che compongono busto e arti, evolvendosi gradualmente sino al 3D odierno, elaborato in digitale.

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