Oltre la Rca: parliamo delle altre coperture

L‘assicurazione Rca (Responsabilità civile autoveicoli) è l’assicurazione obbligatoria che tutti i mezzi su strada devono avere. Sono 41 milioni i mezzi che necessitano questa documentazione, in Italia, e grazie a questa alle compagnie entrano in cassa 13 miliardi di euro ogni anno. Solo grazie a questa, senza calcolare le coperture accessorie. Perché su  31.5 milioni di auto, 9.2 sono coperti anche da assicurazioni accessorie, come furto, incendio, cristalli e altro. Ovviamente hanno costi differenti a seconda dei rischi,di dove magari viene alloggiata l’auto (se all’aperto o in un garage privato) e dipendono molto dalla singola compagnia.

Non solo Rca

Franchigia e scoperto nella polizza furto

Quando si stipula una polizza contro il furto dell’auto, occorre prestare attenzione ai valori di franchigia e di scoperto, che non sono rimborsati dalla compagnia. Raramente (al massimo nel primo anno di vita) la compagnia risarcisce il valore completo, ma occorre leggere con attenzione tutte le clausole. Spesso è legata alla polizza incendio.

Le esclusioni in caso di incendio

In caso di incendio, sono molte le esclusioni (contrattualmente nominate anche penali) che spesso non vengono coperte. Ovvero i casi in cui,sebbene l’auto cada in fiamme, l’assicurazione non copre. Per esempio in caso di tumulti, sommosse e danni persino da terrorismo o sabotaggio. Sono altre le polizze che coprono da questi danni. Non c’è copertura in caso neanche di evento naturale come causa scatenante, o dolo o negligenza: per esempio l’incendio volontario della propria vettura o accidentale in caso si fumi mentre si fa rifornimento.

Cristalli, tra carrozzerie convenzionate e libera scelta

Sulla polizza cristalli, di solito, occorre guardare con attenzione a chi è necessario rivolgersi: spesse volte, per il risarcimento totale occorre rivolgersi a strutture convenzionate con la compagnia, mentre in caso di libera scelta dell’utente può essere applicata una franchigia o un massimale.

L’elenco di eventi naturali e atti vandalici

Come per l’incendio, occorre qui prestare molta attenzione. Esiste un preciso elenco di atti vandalici che sono risarcibili, e non sempre sono inclusi i cosiddetti “eventi sociopolitici”. Per questo occorre consultare con attenzione le clausole contrattuali. Non valgono neanche i danni provocati da una vettura non identificabile. Per quanto riguarda gli eventi atmosferici, usualmente si parla di grandine, trombe d’aria, tempeste, valanghe… Anche qui, se l’evento non è incluso nell’elenco, niente risarcimento.

La copertura della Kasko

Esistono due formule di copertura Kasko: la completa copre gli incidenti con altre vetture, le uscite di strada egli impatti contro muri o alberi (in linea di massima). Ha usualmente un costo piuttosto elevato. Più accessibile è la mini-Kasko,che risarcisce i danni provocati da sinistre con altre vetture (identificabili).

Riassumendo…

Una copertura Rca costa mediamente, sul territorio italiano, 440 euro l’anno. I prezzi possono variare da 295 sino a 715 euro. Ovviamente il costo complessivo aumenta quando si aggiungono coperture aggiuntive e se si hanno sistemi come il gps della compagnia, che spesso concede uno sconto sulla base del numero di chilometri percorsi. Quando si valuta una polizza, tuttavia, non va valutato solamente il costo iniziale, ma anche quello di franchigie e penali sulle riparazioni: quelli sono esborsi che restano a carico del consumatore.

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