I nuovi fari auto: dopo i laser, anche i digitali

Di fari auto abbiamo parlato qualche tempo fa (abbiamo parlato di led, xenon e alogene), ma la tecnologia in costante evoluzione comincia a presentare ulteriori novità. Dagli anni 90 a oggi, la tecnologia per l’illuminazione ha vissuto uno sviluppo rapidissimo, al pari di quello di tutto il mondo informatico: un’evoluzione inattesa e incredibile, dopo anni senza alternativa alle lampade alogene (ancora oggi usatissime, per il loro economico costo). Per primo fu lo xeno, poi i led e nel 2014 furono introdotte le luci laser (sulla BMW i8). In termini di dimensione dell’impianto, consumo di energia e luminosità, vi sono numerosi vantaggi: se la lampada alogena media consuma 120 W e illumina sino a 100 metri, le luci laser consumano solamente 20 w e hanno un picco di 600 metri. Basti pensare alle strade extraurbane di notte, non illuminate spesso per lunghissime tratte.

Il progresso però non sta solo nella portata, ma anche nella distribuzione del fascio di luce,in grado di variare in automatico a seconda delle condizioni. Gli anabbaglianti più potenti (ovvero la gran parte di quelli non di natura alogena) sono in grado di regolare autonomamente l’altezza del fascio luminoso, allo scopo di non accecare la vettura che precede. Esistono anche fari in grado di modificare il fascio di luce in dipendenza della velocità e dell’andamento della strada, indirizzando la luce specificatamente dove serve di più.

I più tecnologici e precisi proiettori per fari auto sono quelli cosiddetti a matrice: costruiti a decine di led indipendenti in accensione e spegnimento, sono in grado di illuminare massimamente la strada, ma possono anche creare coni d’ombra per proteggere dall’abbagliamento i veicoli provenienti dalla direzione opposta. Il futuro però è già pensato. Almeno, il più immediato, vede l’arrivo dei fari digitali, fatti di migliaia di fasci luminosi autonomi,per una precisione d’illuminazione mai vista.

In questo genere di fari, la luce emessa dai led passa attraverso migliaia di specchi prima di passare perla lente di proiezione. Questo permette,in base alle informazioni stradali fornite dalla telecamera che funziona da sensore, dal radar e dal navigatore, di ruotare ogni singolo specchio per illuminare zone più o meno ampie,abbassando l’altezza del fascio direzionandolo con precisione.

Se si parla di diodi laser, si ha una luce quattro volte più performante dei led, in quanto più stretta ma decisamente più profonda. Ideali come abbaglianti, con l’abbinata alle “classiche” led offrono un fascio luminoso preciso e ampio. Hanno attivazione automatica al superamento dei 70 km/k e, ovviamente, se non viene rilevato traffico di fronte. Sono tuttavia ancora molto costosi e sono disponibili solamente come optional su poche vetture: AudiR8 e A8 e BMW i8, X5 e Serie 7.

Ti potrebbe anche interessare...