Numeri allarmanti per gli incidenti stradali che coinvolgono ciclisti

Conclusosi da pochi giorni l’EICMA, dedicato agli appassionati delle due ruote, è tempo di bilanci. Soprattutto, per quanto concerne la sicurezza stradale. Non è stata casuale, infatti, la partecipazione anche della polizia stradale a questa edizione della manifestazione. Sensibilizzazione e informazione, perché a quanto pare ci sono alcuni elementi piuttosto preoccupanti. È allarme rosso infatti per gli incidenti che coinvolgono ciclisti e, in generale, utenti delle due ruote motorizzate e non. E si parla con alla mano i dati degli indici di mortalità. Per i pedoni, l’indice è del 2.93% di mortalità, 1.31% per ciclisti e motociclisti e 0.66% per gli automobilisti. Evidentemente le quattro ruote (la carrozzeria, gli airbag e tutti i sistemi di ritenzione)proteggono molto di più, ma si può fare qualcosa di meglio?

D’altronde, le auto rappresentano il 70% dei veicoli in circolazione sulle strade italiane, ma gli utenti più vulnerabili sono circa la metà dei totali. Un importante squilibrio, che fa pensare a come sia necessario rivedere determinati parametri.

Pedoni, ciclisti, motociclisti e sicurezza stradale

Se attorno non si ha una protezione fisica che funziona da scudo, già di per sé diminuiscono pe barriere protettive. Fa parte di quel genere di metodi di spostamento, ma è anche vero che ci sono tante soluzioni alternative. In primo luogo, sistemi di airbag particolari che proteggono anche fuori dall’auto, massimizzazione della visibilità e, soprattutto, il rispetto del codice della strada: essere su strada anche senza motore non autorizza a violare le regole: precedenze, semafori e attraversamenti vanno rispettati, così come i sorpassi e i sensi di marcia.

La sicurezza dei passeggeri a due ruote passa, comunque, anche per l’attenzione degli automobilisti: non solo l’accortezza e il rispetto delle regole, ma anche una manutenzione corretta di tutti gli impianti (a partire da quello frenante) e di eventuali sistemi più recenti come sensori di prossimità, frenata di emergenza automatica e tutto quanto concerne. Come sempre,un’auto in perfette condizioni – così come una moto in perfette condizioni – può salvare più di una vita.

Ti potrebbe anche interessare...