Il mercato dell’auto nuova in rallentamento

Come volevasi dimostrare. In crescita quasi continua da 44 mesi, il mercato dell’auto registra un rallentamento a luglio. Dai dati diffusi oggi, infatti, risulta un aumento del 5,9% per le immatricolazioni di auto nuove, che sono state 145.363, circa 8.000 unità in più dello stesso mese dello scorso anno quando se ne immatricolarono 137.226. A luglio, si evidenzia, dunque, una riduzione del tasso di crescita rispetto al cumulato dei primi sette mesi del 2017 che archiviano un incremento dell’8,6% grazie al 1.282.353 immatricolazioni contro il 1.180.615 dei primi sette mesi dello scorso anno.

Per UNRAE, l’Associazione che in Italia rappresenta le Case Automobilistiche Estere, il calo potrebbe trovare due giustificazioni: una per l’uscita delle vetture km-zero dai Concessionari al Cliente finale, l’altra, nel maggiore utilizzo del canale noleggio a privati.  Insomma la conferma di quanto dotcarblog segnalava da qualche tempo.

Dalle verifiche del Centro Studi e Statistiche di UNRAE, infatti, risulta che le uscite dal canale delle auto-immatricolazioni finiscono per il 55% a privati, per il 40% sono trasferite ad altri operatori per essere a loro volta rivendute, mentre il restante 5% va a società o in esportazioni. In particolare queste vendite a privati sono costituite da vetture che per oltre il 60% dei casi hanno meno di 3 mesi di anzianità, per il 20% hanno un’anzianità tra i 3 e i 6 mesi e per il restante 20% hanno più di 6 mesi.

Così, con il risultato di luglio le vendite di autovetture nell’anno 2017, tenuto conto dei dati macroeconomici più favorevoli e comunque di una incertezza legata al quadro politico, seppure in moderato rallentamento rispetto a quanto stimato tre mesi fa, sono confermate in crescita, a 1.950.000 immatricolazioni con un incremento del 6,8% rispetto all’anno scorso con quasi 125.000 unità in più. Dopo due anni consecutivi di incrementi a doppia cifra, quindi, con un +6,8%, il mercato dell’auto 2017 in Italia tornerebbe a tassi di crescita più contenuti e si attesterebbe sui livelli del 2010.

Dall’analisi della struttura del mercato, si evince che il calo dei privati (-1,8%) del mese di luglio, prevalente nel Sud Italia con una flessione del 6,8%, è stato ben contrastato dalle immatricolazioni a società, che crescono del 25,7%, e dal noleggio che, spinto primariamente dal breve termine, aumenta dell’8,7%. A beneficiare di questi andamenti in particolare le società, che aumentano la propria quota di 4 punti percentuali, arrivando a ricoprire un quarto delle immatricolazioni del mercato, a discapito del canale dei privati che cala al 58,5% di rappresentatività. Risultato che si ripete anche nel cumulato dei primi sette mesi con il canale privati che perde 5,5 punti percentuali e si attesta al 56,1%.

L’approfondimento per alimentazione, invece, fa evidenziare una diminuzione della presenza del diesel, che, perdendo 3 punti percentuali rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, si attesta sul 56% di quota, con 82.114 unità, restando stabile in volumi rispetto a luglio 2016 (+0,2%). Segue, al 31,1% di quota, la benzina che registra una crescita del 5,7% con 45.579 vendite. Tra le alimentazioni a basso impatto ambientale, infine, si segnala l’ottima performance del GPL che chiude il mese con un +44,3%, delle ibride e delle elettriche che raddoppiano quasi i propri volumi rispettivamente con +95,1% e +100,0%. Unico a calare, il metano chiude il mese di luglio con una flessione di oltre il 30%.

Tra i segmenti, si rileva una crescita robusta per le piccole (+11,4%) e per il segmento alto di gamma (+25,5%), un modesto aumento per le medie (+8,6%) mentre restano abbastanza stabili le utilitarie con un +1,9% e registrano un lieve incremento le medie superiori e le superiori.

 

Ti potrebbe anche interessare...