McLaren 600LT Coupé: la pista vissuta in strada

Il biturbo della McLaren 600LT Coupé scarica a terra600 Cv che, con la trazione posteriore, conferisce tutto il tono della guida sportiva più estrema. Anche per una stradale come questa. Derivante dalla 570S, la 600LT Coupé ha una coda allungata di 5 cm, appendici aerodinamiche riviste e migliorate per ridurre al minimo la resistenza dell’aria, compreso un alettone posteriore che incolla la vettura a terra. Risultato? A 250 km/h la deportanza intorno alla vettura è di 100 kg. Ma le prestazioni migliorate avvolgono tutta la vettura.

Il V ha guadagnato 30 Cv (come suggerisce il nome stesso della vettura, in confronto alla precedente) e molti elementi della carrozzeria sono stati alleggeriti grazie al materiale di fibra di carbonio. Anche la componentistica è stata rivista: freni con dischi carboceramici, sospensioni e cerchi forgiati, elementi degli interni e persino la chimica della verniciatura. L’assetto ribassato e le sospensioni ancora più rigide contribuiscono a creare un “piccolo”mostro,che accelera da 0 a 100 in meno di tre secondi (2.9 per l’esattezza) e ha il picco di velocità massima a 328 km/h.

L’abitacolo è essenziale, ma d’altronde la McLaren 600LT Coupé non è una vettura GT. È un’auto che ha voglia di pista e che lo dice in ogni sua linea, a voce ben alta. Eliminati climatizzatore e impianto audio con navigatore: risparmio di 17 kg. Chi però pensa di girare con il gps anche in circuito, e farlo comodamente al caldo o al bel fresco, può richiederne l’installazione come optional. Pagando caro non solo l’extra, ma anche il peso in più. La plancia è semplice, con tutte le informazioni necessarie passate su due ampi display, e si sta seduti quasi rasoterra, in una poltrona dal guscio in fibra di carbonio che fascia perfettamente il pilota ed eventuale passeggero(è una due posti), nel morbido Alcantara.

Questo è il materiale che ricopre gli interni quasi completamente, grazie al fatto d’essere più leggero della pelle. Sono così altri 5.6 kg di vantaggio perla McLaren 600LT Coupé. E sono stati rimossi persino i tappetini. Cambiando punto di vista, si passa a vedere come le manopole sul tunnel centrale siano pensate per cambiare rapidamente le impostazioni e la risposta del motore, delle sospensioni e del controllo di stabilità. Non mancano anche le funzioni essenziali del cambio robotizzato La vettura è decisamente tagliata per la pista, come hanno portato alla luce i test fatti all’Hungaroring: i bassi regimi rendono meglio, incolla la schiena del pilota quando si accelera all’uscita di una curva e le sensazioni del perfetto suono degli 8.500 giri quando si arriva a premere a tavoletta, sono uniche. L’auto da pista, affascinante, che fa selezione naturale già per entrare in auto: con le portiere incernierate per l’apertura verso l’alto si ha un bellissimo impatto visivo,ma uno spiraglio di ingresso piuttosto angusto.

Noi, nel frattempo, sogniamo.

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