Le difficoltà dell’auto a guida autonoma su fondo di neve e ghiaccio

Mischiare inverno e auto a guida autonoma potrebbe non essere una buona idea. È quanto si evince da alcuni test USA. Neve e pioggia sono un momento impegnativo per i conducenti umani, ma a quanto pare lo sono anche per gli sviluppatori dei software delle auto senza guidatore. Direttamente da Detroit e dal magazine Detnews, infatti, molti costruttori si mostrano preoccupati sulle condizioni di guida che il cattivo tempo poterebbe a queste auto del futuro.

I collaudi infatti vengono in buona parte effettuati in Arizona, Nevada e California: luoghi ove condizioni di basse temperature e fondi scivolosi non sono propriamente quotidianità. Ma a New York, come andrebbe? E in Canada? Solo Ford, all’avanguardia nella ricerca sulla sicurezza automobilistica, si è a oggi dedicata a test su circuiti specifici, e sarebbe quindi ben avanti rispetto agli altri. Il punto è che neve e acqua rendono pressoché invisibile la segnaletica orizzontale, rendendo così cieca l’auto. D’altronde, lo stesso circuito di Mcity su cui lavora Ford è, comunque, perfettamente mappato in 3D, con una precisione che non è probabilmente realizzabile nella realtà quotidiana, dove basta poco perché cambino le condizioni stradali.

I pericoli di guidare sul bagnato o su neve e ghiaccio

Una condizione di guida come quella in esame, come abbiamo detto, è difficoltosa anche per l’umano. Si raccomanda, come sempre, di mantenere l’auto nelle migliori condizioni fisiche e meccaniche, considerando lo stress che comporta dal punto di vista componentistico, e quanto sia importante avere freni a posto, pneumatici adatti e molto altro. Se si sa della necessità di affrontare lunghi tratti in queste condizioni di pioggia e neve, è indispensabile una manutenzione specifica, che presti attenzione ai sistemi di sicurezza.

 

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