L’amministrazione Trump allenta davvero i vincoli sulle emissioni CO2

Se ne era spesso parlato, nella prima parte del mandato del Presidente USA Donald Trump, ma adesso diventa realtà. Dopo i problemi che hanno fatto più che storcere il naso a molti ambientalisti – e non solo – da oltreoceano si allentano davvero le restrizioni ai limiti di CO2 emessa dai veicoli da trasporto. Una marcia indietro per molti, e l’unico modo per salvare l’economia americana per Trump.

L’agenzia americana per la protezione ambientale, la nota Epa, ha confermato quindi quelle che sono state voci delle scorse settimane. Secondo l’agenzia, gli standard imposti dalla direzione Obama sono stati giudicati troppo restrittivi, al punto di portare la nuova Presidenza a imporre una tabella di marcia della revisione degli stessi. Giudicata con limiti troppo elevati, infatti, la norma statunitense andrà per la revisione di veicoli che verranno immatricolati tra il 2022 e il 2025.

Il futuro delle emissioni CO2 negli USA

Una mossa di questo genere guarda avanti, e vuole evidentemente mettere una marcia anche a una rielezione di Trump o di un Repubblicano dalle medesime idee, al momento delle nuove elezioni. Fatto sta che questa messa in atto di proclami a lungo annunciati mette in allarme il mondo delle associazioni ambientaliste, perché il volume di CO2, a lungo combattuto per la salute del nostro pianeta e di noi stessi, potrebbe incrementare enormemente.

Sviluppare ed effettuare manutenzione su motori ad alto livello di tecnologia, proprio per limitare gli agenti inquinanti, è un importante costo sia per le Case automobilistiche che per l’indotto. Questa è la molla che vuole far scattare questa revisione dei limiti, il pesare di meno sulle tasche delle aziende per ridurre i costi e quindi riavviare i consumi e l’economia. Il mondo dell’automobile americana ha subito pesanti perdite negli ultimi decenni, ma sarà davvero questo il modo migliore per riattivarlo?

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