La rivoluzione della frenatura è in arrivo?

La rivoluzione della mobilità vede all’orizzonte il motore elettrico, mentre i sistemi di frenatura delle auto restano ancora quelli tradizionali, che conosciamo da sempre. O forse no. La Continental ha presentato il prototipo della New Wheel Concept. Ideata per l’applicazione sulle auto ad elettroni, è stata collaudata per l’implementazione anche su vetture compatte e medie con propulsore endotermico.

Sulle auto a batteria notoriamente il guidatore aziona i freni meno frequentemente rispetto alle vetture “normali” grazie al sistema che recupera energia durante la fase di rilascio e che permette un deciso rallentamento, un vero e proprio “freno motore ”. Ed il sistema New Wheel Concept si sposa perfettamente con le esigenze delle vetture che verranno. Vediamo perché.

Innanzitutto ha una ruota specifica, formata da un cerchio (privo di razze) e da una struttura stellare fissata al cerchio attraverso degli appositi bulloni. Ed è proprio la struttura a forma di stella a fornire il sostegno al disco del freno: costruito in lega leggera, vuoto e dalle dimensioni superiori rispetto ai tradizionali dischi,  permette alla pinza freno di trovare alloggio all’interno del disco stesso e non più all’esterno.  Secondo la Continental, questa impostazione tecnica permette di ottenere un incremento del raggio d’attrito fra la pinza e disco: in  questo modo le prestazioni dell’impianto risultano superiori.

Altro punto a favore è la riduzione delle masse, grazie alle pinze alleggerite e ai dischi in alluminio: e questo risparmio di peso nella zona delle ruote (le cosiddette “masse non sospese”) diventa fondamentale per l’handling del veicolo. Continental ritiene inoltre il nuovo impianto smaltisca meglio il calore prodotto, sia per  l’alluminio impiegato nella costruzione dei dischi, sia per le pinze che, grazie al loro posizionamento interno, permettono una forza frenante distribuita in modo più equilibrato.

Ennesimo vantaggio rispetto ad un impianto tradizionale la superiore longevità:  il disco non è soggetto alla ruggine, essendo in alluminio e non si usura:  le uniche componenti da sostituire col passare dei chilometri sono le pastiglie.

Dettagli sui costi e sui tempi di applicazione non sono stati forniti. Sarà ovviamente fondamentale Di certo conterà l’interesse delle Case Costruttrici per questa innovazione: attente sì all’efficienza ma anche e soprattutto al risparmio. Delle proprie finanze.

Ti potrebbe anche interessare...