L’85% dei passeggeri non indossa le cinture di sicurezza posteriori

Parliamo spesso di manutenzione dell’auto, di quanto sia importante effettuarla regolarmente, per preservarne le funzionalità e gli elementi che mantengono la vettura sicura. Ma tutto questo frana come un castello di carte al primo soffio di vento, se non si è i primi a rispettare elementi base, come l’uso delle cinture di sicurezza. Pare infatti che, quando si tratta di sistemi di ritenzione, siano i passeggeri stessi a non prestarvi attenzione. Secondo una recente indagine, ben l’85% infatti non indossa la cintura di sicurezza sui sedili posteriori… Come se su questi non si potessero correre rischi.

Così, i comportamenti scorretti degli anni ’70 e ’80 rimangono ancora troppo diffusi. Sebbene sui posti anteriori la cosa sia cambiata, tra leggi, obblighi e sensori di presenza – che snervano con il loro incessante allarme – le brutte abitudini, e le violazioni della legge, proseguono sui sedili posteriori. Sarà una minore percezione di rischio, o ignoranza della legge – che non costituisce comunque giustificazione – ma oltre l’80% degli intervistati ammette che, viaggiando dietro, non allaccia la cintura.

E questi vizi continuano anche con i bambini, quando viaggiano in braccio ai genitori e non in appositi seggiolini. C’è chi ammette persino di rimpiangere i tempi in cui i bambini viaggiavano dormendo sul sedile posteriore, senza pensare a sistemi di ritenzione appositi. Brutte abitudini che si fatica a perdere, un po’ per sottostare a capricci e richieste, e un po’ per lassismo di vario genere.

Ma la verità è che sulla sicurezza non si deve lesinare. Dalla manutenzione dell’auto all’uso che ne facciamo, tutto deve essere fatto per la sicurezza nostra, di chi è in auto con noi e di chi è fuori dall’auto. Un mezzo di spostamento non deve correre un rischio voluto, a fronte del fatto che l’errore può capitare, ma l’aggiunta della scelta di non-sicurezza e non-rispetto delle leggi non è da contemplare.

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