Kit primo soccorso in auto: un accessorio sottovalutato

Quando le automobili inseriscono sempre più elementi di sicurezza di serie, si plaude. Ma andrebbe fatto anche quando un automobilista ricorda che un kit primo soccorso in auto non è solo uno strumento valido in caso di incidente, ma anche (probabilmente soprattutto) per i piccoli infortuni che possono capitare in viaggio. Accessorio sottovalutato,è infatti molto poco diffuso, sebbene il suo costo sia di poche decine di euro e la sua utilità decisamente notevole. Può accadere a chiunque di doversi fermare in farmacia anche solo per un cerotto,ma perché andare alla ricerca, magari di domenica o di notte, quando si può tenere qualcosa pronto all’uso?

Cosa mettere nel kit primo soccorso in auto

I kit preconfezionati hanno un costo molto accessibile e sono disponibili in diversi formati. Sono custoditi all’interno di piccole valigette rigide che consentono la conservazione nell’abitacolo del veicolo senza rischio di disperdere il materiale, e di base contengono cerotti, garze, bende, guanti sterili, disinfettante, forbici. Esistono ovviamente anche kit più importanti, usati solitamente da ciclisti e motociclisti, in quanto in questi set è presente un maggior numero e varietà proprio di bende e garze: la natura delle ferite che questi individui possono procurarsi richiede questa variazione.

Ma oltre a quanto contenuto nel kit,si può aggiungere e personalizzare? Ovviamente, sì. Bisogna solo avere l’accortezza di controllare periodicamente le date di scadenza di tutti gli elementi. In molti aggiungono una mascherina di protezione (sia per eventuali schizzi che per evitare qualsiasi vicinanza a una ferita aperta), aggiungono salviette o soluzioni disinfettanti specifiche per particolari esigenze. Si possono aggiungere pinze sterili, lacci emostatici e un termometro, oltre a un sacchetto di ghiaccio istantaneo. Dove c’è spazio, può essere utile inserire anche un collarino per rachide cervicale (utile in caso di sospetto “colpo di frusta”).

Si possono aggiungere farmaci?

Si possono, chiaramente, aggiungere anche farmaci. Ma l’argomento qui si fa più delicato, in quanto richiedono una specifica conservazione per essere validi, o per non essere addirittura dannosi. Si consiglia quindi di predisporre un kit specifico per il singolo viaggio, in contenitore termico per mantenere la temperatura costante. Si può chiedere eventualmente un consulto sia al medico di base per la scelta dei farmaci che a un professionista nel settore autoricambi, per cercare un contenitore adatto alle proprie esigenze.

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