Immatricolazioni marzo 2018, ancora un calo

Il mercato dell’auto italiano registra un nuovo calo. Le immatricolazioni marzo 2018, dopo il -1.4% di febbraio, scendono ancora. Secondo i dati del Ministero dei Trasporti, la contrazione è del -5.75% su base annua. Sembra che i fattori siano stati diversi, come l’incertezza elettorale (e quindi anche delle politiche di incentivazione), il maltempo e un giorno lavorativo in meno. Complessivamente, il primo trimestre del 2018 nel mondo automotive italiano si conclude con un -1.55% rispetto al medesimo periodo dell’anno passato.

Il gruppo FCA è sostenuto dalle vendite di Alfa Romeo e Jeep. Che però non bastano a mantenere il dato positivo: Alfa Romeo segna un incredibile +17.04% e Jeep arriva addirittura al +76.74% su base annua, segno che i nuovi modelli fanno breccia nel mercato, ma nel complesso il numero di immatricolazioni scende del 12.94% rispetto al medesimo trimestre dello scorso anno. Il risultato negativo è influenzato dal dato Fiat (-20.32%), Lancia (-36.62%) e Maserati (-23.84%).

A crescere, è il gruppo Volkswagen: il trend generale continua, per un complessivo +6.8%, nonostante il calo di Audi (-4.38%). Seat compensa abbondantemente, con il +32.76%,oltre al +9.01% di VW stessa. Buono il risultato di Skoda (+4.23%). Cala Lamborghini (-30%), ma un’auto del genere non la si acquista tutti i giorni…

Continuano a indietreggiare anche Daimler e BMW: la flessione registrata è del 2.4%, complice il crollo di Smart (-15.9%). Che la piccola faccia meno breccia del solito? Cresce solo Mercedes (+4.7%) perché la BMW stessa cala del 7.3%. Importante anche la contrazione di Mini, pari al 23.1%.

Se si parla di motorizzazioni, scende (in maniera importante) il diesel, ma le ibride non solo tengono banco, ma aumentano in maniera importante. Nel complesso, se calano le vendite, significa che ci si tiene più stretti la propria auto, e che maggiore attenzione andrà posta anche alla manutenzione, per farla durare a lungo e al meglio.

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