Il raggio LiDAR, indispensabile arma del futuro

Frost & Sullivan, società specializzata nell’analisi del mercato e nella individuazione  di futuri business e tecnologie, ha pubblicato uno studio del settore automotive secondo cui la tecnologia LiDAR, utilizzata oggi come ausilio alla guida e sistema di sicurezza attiva, avrà inevitabilmente  una forte crescita.

Il Light Detection And Ranging  è una tecnica che permette di determinare la distanza di un oggetto utilizzando un impulso laser; come per il radar, la distanza dell’oggetto è determinata misurando il tempo trascorso fra l’emissione dell’impulso e la ricezione del segnale retrodiffuso.

Secondo la società di ricerca, il mercato dei veicoli passeggeri che utilizzano sistemi LiDAR ha prodotto entrate per 51 milioni di dollari nel 2014 e stima che questa cifra toccherà i 141 milioni di dollari nel 2021. Entro quest’anno, infatti, oltre che incrementare la sicurezza attiva, sarà utilizzata nel 29% delle installazioni per la guida automatizzata.

Mentre al 2015 già 13 case automobilistiche lavorano su tale tecnologia, altre 7 stanno sviluppando veicoli che usufruiranno del LiDAR, proprio per portare tale sistema ad un livello di applicabilità superiore. Di fatto, rispetto ad altre tecnologie, il LiDAR è allo stato attuale il sensore migliore per rilevare gli oggetti attorno i veicoli e come sistema di mappatura in condizioni di scarsa visibilità; proprio il laser infrarossi riflettente permette l’acquisizione dei dati indipendentemente dalla luce ambientale consentono al LiDAR di percepire gli oggetti allo stesso modo in una vasta gamma di condizioni.

C’è da dire però che il sistema LiDAR ha ancora un raggio limitato a 100 metri (le telecamere arrivano finanche a 500 metri, anche se non in tutte le condizioni ambientali) ed i costi sono ancora relativamente elevati. Ma la tecnologia, ancora in fase di sviluppo, avrà certamente notevoli miglioramenti e con costi finali dei dispositivi notevolmente inferiori; ecco perché nell’arco di un lustro, Frost & Sullivan prevede una sorta d’invasione, con costruttori pronti con le loro auto semi-autonome o autonome e con gli automobilisti disponibili ad acquistare veicoli con tale tecnologia. Il 2020 non è poi così lontano, tutt’altro.

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