Il parco auto italiano è grigio, bianco o nero

Tempo addietro avevamo già parlato di come, secondo alcuni studi, il colore dell’auto fosse legato alla personalità del guidatore. E che i colori influenzino la nostra vita non è una novità, ma è anche vero che, in termini di quattro ruote, influenzano anche gli acquisti che facciamo. Non solo caratterialmente, ma anche in termini di costo. Secondo i dati dell’Unrae, associazione case automobilistiche estere, l’analisi dei dati di vendita del 2017 parla chiaro.

Il 34.7% delle vetture vendute è grigia, in un trend storico che vede sempre questa sfumatura in testa, nelle sue varie declinazioni. Segue il bianco al 28.8% e il nero al 15.4%. I toni del blu e dell’azzurro di posizionano al quarto posto, con un importante distacco, all’8.4%. In pratica, il 79% delle preferenze nostrane va al grigio, nero o bianco. La percentuale rimane di poco variata anche per gli acquisti dei giovani, e per avere una prevalenza del bianco bisogna andare alla fascia d’età tra i 46 e i 55 anni. Quando si tratta di guidatori senior, in compenso, si passa al marrone.

In termini di segmenti, il bianco è il preferito per le citycar, mentre il nero per berline e segmento di alto livello. Con un po’ d’insidia del grigio e del blu.

Il budget influisce sulla scelta del colore

Il budget a disposizione per l’acquisto dell’auto influisce molto sulla scelta del colore. Tinte uniformi (e non metallizzate) più classiche sono, spesso, senza un costo extra in fase di configurazione. I colori vivi, gli strati multipli o altre sfumature (come i matte opachi) posso influire da qualche centinaio a oltre un migliaio di euro. È chiaro quindi che sia una scelta forse non obbligata, ma spesso influenzata dal costo. Restare un po’ più”stretti” su questo lato può permettere di acquistare l’auto e viverla al meglio per tutto il suo percorso di vita, senza temere la delicatezza della verniciatura.

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