Il mercato aftermarket in lieve calo

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Il mercato del ricambio presenta un lieve calo del fatturato. Questo il risultato dell’analisi dell’Associazione Nazionale Filiera Industria Automobilistica sul mercato della ricambistica aftermarket nel primo semestre 2016.

Il fatturato del segmento dei ricambi auto ha registrato nel primo semestre una flessione dell’1,4% rispetto allo stesso periodo del 2015, che era risultato a sua volta in rialzo del 3,7%. E’ quanto emerge dal Barometro Aftermarket, rilevazione statistica interna al Gruppo Componenti Anfia sul trend indicativo dell’andamento del mercato dei ricambi automotive su base mensile, da cui si rileva come il calo semestrale sia il frutto di una chiusura negativa del primo trimestre (-2,8%) e di un secondo trimestre allineato ad aprile-giugno 2015 (+0,03%). Quanto alle singole famiglie di prodotto, quattro su cinque presentano un trend positivo. I componenti elettrici ed elettronici (motori elettrici, sensori, cavi, connettori, ecc) crescono del 17,9%, i componenti undercar (elementi di sospensione, componenti impianti freno, scatole guida, impianto di scarico, ecc)  salgono del 5,1%, i componenti di carrozzeria e abitacolo e famiglia dei componenti motore chiudono il semestre entrambi a +4,8%. L’unica categoria in flessione e’ quella dei materiali di consumo, con -11,1%.

Secondo ANFIA, la lieve flessione rilevata nel primo semestre da poco concluso, dovuta alla contrazione delle vendite dei materiali di consumo, puoò essere frutto di una combinazione di fattori. Un certo peso può essere dovuto, in parte, al processo di svecchiamento del parco circolante – basti pensare che il mercato delle auto nuove da gennaio 2015 a giugno 2016 ha sempre registrato, con la sola eccezione di ottobre, incrementi consecutivi a due cifre. Probabilmente e’ da prendere in considerazione – continua l’analisi dell’ANFIA – anche l’inasprirsi della concorrenza con la rete autorizzata delle Case auto, sempre più orientate a proporre ai clienti contratti di manutenzione ed estensioni della garanzia. Infine, la congiuntura di una stagione invernale 2015-2016 particolarmente mite, può aver giocato a sfavore nella sostituzione di alcuni prodotti.

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