Il Giaguaro s’è gonfiato

Ed ecco arrivare l’ennesimo prodotto della trasformazione Jaguar. Dopo l’introduzione del motore diesel, della station wagon ecco arrivare il SUV. Del resto, se questo tipo di veicolo è stato sdoganato finanche dalla Porsche prima con la Cayenne e poi con la Macan, la casa inglese non poteva permettersi il lusso di restare ancora fuori da questa prolifica nicchia. Men che mai potendo attingere ad una banca organi di qualità targata Land Rover.

Presentata ufficialmente al Salone di Francoforte dopo varie apparizioni dettate dal marketing nel segno del “vedo-non vedo”, arriverà nei concessionari la prossima primavera con un prezzo di partenza di 45 mila euro, esclusivamente con trazione integrale – con preponderanza della coppia al retrotreno – e con propulsori benzina e gasolio; i primi saranno il 4 cilindri turbo di 2 litri da 240 CV o il V6 3.0 nelle declinazioni da 340 e 380 CV mentre i diesel saranno i quattro cilindri Ingenium 2.0 da 180 CV ed il  V6 3 litri da 300 CV; al momento Jaguar non ha chiarito se tutti i  propulsori saranno via via disponibili sul mercato italiano.
Dai cavalli ai chilogrammi. E qui la F-Pace condivide la stessa filosofia degli altri modelli, con la scocca realizzata in alluminio ottenendo masse limitate: secondo i tecnici del giaguaro, il telaio pesa solo 298 kg, ovvero quanto quello di una FIAT 500L ch’è decisamente più piccola rispetto al SUV inglese lungo 4, 73 metri; e difatti la scheda tecnica recita appena 1665 chili per la versione 2 litri benzina.  A proposito di dimensioni, col passo di 2,87 metri ed il bagagliaio da 650 litri il nuovo (poco) fuoristrada promette notevole spazio per passeggeri e valigie al seguito.

Per quanto concerne invece la multimedialità di bordo, la F-Pace propone una versione 2.0 del sistema InControl dotato di processore quad-core, network Ethernet da 1 GB al secondo, e connettività con dispositivi mobile e wearable : il sistema di climatizzazione  può essere programmato da remoto via Apple Watch. In aggiunta, per gli impallinati, disponibile anche il braccialetto impermeabile che consente di lasciare nell’abitacolo del SUV inglese le chiavi stesse. Osservazione del redattore: chi non entrerebbe col costumino bagnato dentro l’auto nuova da 50 mila e passa euro? Perché poi le chiavi le lasceremmo tutti nel cruscotto, vero?  I mariuoli ringrazierebbero. Le imprese assicurative un po’ meno.

A parte le battute, il giaguaro più baldanzoso che mai è arrivato. Macan, Q5, GLE sono avvisate. In attesa della Levante.

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