Guida alle minicar e microcar: dal patentino all’acquisto

Fino a qualche anno fa, quando si diceva minicar si pensava a un sinonimo di piccolo veicolo a motore, inadatto alla città,senza patente, arretrato tecnologicamente (per non parlare della sicurezza), dal design a dir poco del tutto non affascinante, utili solamente a chi non aveva modo di guidare “auto vere”, per i più svariati motivi. Alla fine (o quasi) del secondo decennio del nuovo millennio, invece, le cose sono nettamente cambiate: minicar e microcar sono un piccolo mondo fatto da patenti basiche, guida per teenager e migliori tecnologie a bordo.

Appunto, patente. Si comincia da questo elemento a sfatare un mito eredità del passato. Oggi serve la patente AM (quella per i ciclomotori) ottenibile a 14 anni. sostanzialmente regolati con le leggi per quadricicli leggeri seguono le norme tipiche e hanno una cilindrata limitata a 50cc, con velocità massima di 45 km/h. La potenza massima deve essere non superiore a 4 kW, mentre il peso a vuoto non deve superare i 350 kg. Esistono anche minicar e microcar di cubatura complessiva superiore, ma sono guidabili a partire da 16 anni e con altra patente. Motivo per il quale se ne vedono, in effetti, decisamente molte meno in circolazione. Quanto al passeggero oltre al conducente, solo se quest’ultimo è maggiorenne.

Pregi, difetti e costi delle minicar e microcar

Le auto come minicar e microcar non sono per nulla economiche. I prezzi del nuovo non sono particolarmente distante da vetture di segmento A (compatte e citycar) che sono comunque decisamente più evolute sotto tutti i punti di vista. Vi sono tuttavia modelli, in base ai vari mercati nazionali e alle tendenze locali, che offrono determinati comfort anche entro i diecimila euro, salendo rapidamente fino ai quindicimila per finiture simili a quelle di segmento A.

Indubbio c’è il vantaggio di sentirsi (ed essere) più protetti rispetto alle due ruote: la carrozzeria intorno è più sicura della nuda pelle coperta da una sola giacca, e le intemperie sono un problema minore, da vivere con un scafo più asciutto intorno. Un teenager al debutto in strada può indubbiamente sentirsi meglio (e anche i genitori), ma quando il confronto avviene con le automobili più basiche, c’è un mondo da invidiare. Le strutture sono comunque meno resistenti (per via anche dei contenimenti del peso), sono quasi sempre assenti sistemi di sicurezza attiva  (dall’ABS a, persino, lo specchietto retrovisore aggiuntivo) e spesso mancano altri elementi come l’airbag. Chi conosce le auto “da maggiorenni” e sale a bordo di una di queste vetturette, si rende rapidamente conto di tutti i suoi limiti.

Tutto questo diventa evidente quando si applica una modifica che incrementa le prestazioni. Pratica purtroppo diffusa, sebbene sia un atto fuori legge e sanzionabile sino al sequestro del veicolo. Per cui, quando ci si avvicina all’acquisto di un usato, magari per risparmiare qualche migliaio di euro, è doppiamente necessario prestare la dovuta attenzione ed eventualmente chiedere consulto a un professionista, per capire se sono state operate manovre non consentite sulla vettura.

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