Formula 1, l’addio di Fernando Alonso

La notizia è di alcuni giorni fa, e ha colpito gli appassionati: Fernando Alonso non rinnova in Formula 1. Chris Horner, team manager della squadra Red Bull, ha infatti dichiarato che non avrebbe gradito avere ancora l’asturiano in squadra, in quanto creatore, a suo dire, si situazioni di caos e divisione all’interno del team. L’ipotesi più plausibile è che fosse girata la notizia di un sedile libero, e che Alonso avesse guardato con un certo interesse a una squadra realmente competitiva. Tuttavia, le dichiarazioni di Horner hanno fatto tabula rasa e portato lo spagnolo verso altri lidi che non fossero quelli della massima categoria.

Fernando Alonso sta pensando così di dedicarsi completamente ad altre categorie. Nelle quali, peraltro, ha già corso con successo. Basta pensare a giugno, quando ha vinto a bordo di Toyota la 24 Ore di Le Mans, e ancora all’anno scorso con la partecipazione alla 500 miglia di Indianapolis, al volante di una McLaren di Andretti Autosport. Non si è mai focalizzato solo su una categoria, per cui è facile immaginare che sarà da queste parti che andrà a cercare le “nuove sfide” che ha dichiarato di voler affrontare.

In carriera, Alonso vanta un lungo percorso in F1: l’esordio fu nel 2001, con la Minardi, e dal 2003 al 2006 corse con Renault, portandosi a casa due titoli mondiali: 2005 e 2006. Dal 2010 al 2014 è stato in carica come pilota Ferrari, senza toccare però il finale più alto e fermandosi per tre volte al secondo posto nella classifica piloti a fine campionato. Fu uno smacco,che lo condusse nel 2015 in McLaren. Tuttavia, non sono stati raggiunti neanche qui i successi desiderati. Nell’arco della sua carriera in Formula 1 ha disputato 303 Gran Premi, vincendone 32.

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