Ford ristruttura la società in Europa

Si prepara a ristrutturare l’assetto societario in Europa la Ford, allo scopo di recuperare le perdite che, da anni, affliggono il brand. Non solo un rimpasto manageriale, ma un vero e proprio piano che ha persino un nome: Sprint to 6 Reset and Redesign. Dove il numero 6 sta a indicare il margine operativo del6%. La partenza avviene da Germania e Regno Unito,dove si andrà a ridimensionare e revisionare la gamma d’offerta e la chiusura, probabilmente, anche di alcune fabbriche. 54mila dipendenti nel vecchio continente (di cui ben 28mila solo nell’area tedesca), sedi amministrative e fabbriche, proprio nei territori di maggior mercato europeo. Con questi numeri è facile immaginare come si prospetti un “bagno di sangue”.

Ford però non ha dato comunicazione alcuna su quali siano i precisi progetti, numeri alla mano, per il riassetto europeo. Non ha fornito neanche alcuna tempistica e ha etichettato come mere speculazioni le ipotesi fatte dagli analisti di settore. Però è un dato di fatto che, con bassa redditività,debolezza della sterlina ed elevati costi legati alle materie prime abbiano portato i vertici aziendali a mettere in conto un 2018 in ampia perdita.

Stando alle informazioni fornite da un portavoce di Ford, nelle prossime settimane sono attesi ulteriori e più dettagliati comunicati a proposito del piano di ristrutturazione di Ford Europe. Si ipotizza l’uso delle stesse tecniche usate in USA, ovvero focus su Suv e pick-up,dando un taglio ai modelli a bassa domanda come berline e citycar, ottimizzando le capacità produttive per ridurre i costi di operatività degli stabilimenti. Non si esclude nemmeno che Ford possa avvalersi di alcune partnership industriali per determinate forniture. La più naturale sembrerebbe essere quella con Volkswagen, con la quale gli americani condividono alcuni impianti di assemblaggio.

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