Fiat Chrysler e Google iniziano a fare sul serio

Fiat Chrysler Automobiles ha consegnato 100 Chrysler Pacifica a Waymo, la neonata società di Google che si occupa delle attività di sviluppo dell’auto a guida autonoma. Lo rendono noto le due compagnie in una nota congiunta in cui spiegano che i minivan ibridi saranno sulle strade all’inizio del prossimo anno per i test di sperimentazione.  

Si arriva quindi alla messa in pratica dell’accordo stilato in primavera tra Torino/Detroit e Mountain View, con l’obiettivo di «aiutare FCA e Waymo a meglio capire che cosa serve per portare le auto a guida autonoma nel mondo», anche perché “le auto a guida autonoma potrebbero salvare 1,2 milioni di vite nel mondo ogni anno perché il 94% degli incidenti sono causati dall’errore umano”.

Questa è la prima volta che Google lavora direttamente con un costruttore automotive per integrare il proprio sistema di guida autonoma (sensori e software inclusi) su una vettura, con le Chrysler Pacifica Hybrid che vanno a rimpinguare la flotta di veicoli in sperimentazione. Le responsabilità a livello di ingegnerizzazione sono state  ripartite a seconda delle specifiche aree di competenza delle rispettive aziende: in questi mesi, ingegneri di entrambe le società hanno lavorato fianco a fianco in un centro situato nel sudest del Michigan, al fine di velocizzare le fasi di progettazione, test e produzione della Chrysler Pacifica ibrida plug-in a guida autonoma.

I team di sviluppo e di produzione di FCA sono stati partner agili, che ci hanno consentito di passare dal lancio del progetto all’assemblaggio del veicolo in appena sei mesi”

ha detto l’amministratore delegato di Waymo, John Krafcik. 

Oltre alle modifiche a powertrain e telaio, le prime immagini della vettura mostrano le appendici sulla carrozzeria al cui interno sono contenuti i vari sensori. Sergio Marchionne ha sottolineato il successo che si profila da questa operazione: «Con l’evoluzione delle esigenze di trasporto dei consumatori, collaborazioni strategiche come questa sono vitali per promuovere una cultura dell’innovazione, sicurezza e tecnologia». 

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