Ferrari Monza, tra tecnologia e nostalgia

La prossima supercar di Maranello, Ferrari Monza, ha il sapore della nostalgia: monoposto o con due sedili, con linee da berlinetta dei tempi d’oro e senza parabrezza. Da vivere in un modo particolare, un po’ vintage ma avvolti nella migliore tecnologia moderna. Basta pensare alle barchette (le auto scoperte più sportive ed estreme) degli anni 50 e si ritrova immediatamente la linea di questa vettura. Ferrari Monza nasce con questo spirito, in due versioni SP1 e SP2, identiche nella meccanica e differenti solo per il numero dei posti a sedere: uno o due.

La e due Monza faranno parte di una nuova serie di vetture dette Icona. Si affiancano alle Special series (derivate, come nel caso della 488 Pista, dalle Ferrari di serie) e alle hypercar (come Enzo e LaFerrari). Al contrario di queste ultime, però, non inseriscono novità tecniche da introdurre poi sulle Ferrari del futuro, ma sfruttano e affinano le meccaniche già collaudate. Maranello specifica che saranno auto in tiratura limitatissima (meno di 500 esemplari), ovviamente personalizzate per colori e materiali degli interni, in dipendenza dei gusti dei clienti.

Già un oggetto da collezione, le Ferrari Monza sono fatte di linee essenziali e pulite, con uno stile retrò. A bordo si accede dalla piccola porta laterale, incernierata verso l’alto. Decisamente interessanti i numeri: da 0 a 100 in 2.9 secondi, velocità di punta a 300 km/h e una potenza dichiarata dalla Casa di 810 Cv. L’abitacolo avvolge il guidatore, del quale spunta solamente la testa esposta. Mancano i vetri e manca qualsiasi copertura d’emergenza,ma il problema dell’aria in viso è risolto con un sistema di aerodinamica brevettato,che sfruttala palpebra copristrumentazione come deviatore dei flussi d’aria. Con il braccio sinistro quasi a contatto conla porta,si ha davvero la sensazione di essere a bordo di una vettura d’altri tempi.

Nonostante la struttura completamente aperta, Ferrari Monza è dotata di climatizzatore.  Solo uno tra tanti comfort, come una strumentazione centrata tra volante e cruscotto derivata dalle Ferrari di oggi,cinture di sicurezza a quattro punti con omologazione stradale e limitatore di velocità. Da usare per una corsa in più o per una sfilata d’eleganza. Sarà per questo che i materiali,tra alluminio, pelle e carbonio, si sposano in un connubio unico nel suo nuovo,moderno genere.Un esperimento che, sicuramente, poterà a molto in Casa Ferrari. E noi, sogniamo.

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