BMW i3 e BMW i8, destinate a non avere eredi?

Le BMW i3 e i8 sono due modelli che, negli allestimenti ibridi ed elettrici, hanno fatto breccia nel mercato, con una vendita che, insieme alla crossover ibrida Mini Countryman S E,ha raggiunto il traguardo delle 100.000 vetture vendute. In particolar modo la piccola i3 ha avuto un incremento del 23.3%,rispetto al 2016. Si valuta che i numeri della serie “i” cresceranno ancora, nei prossimi anni, complice il lancio di undici modelli entro il 2025, oltre al dotare di motore a batteria anche modelli già esistenti, come il medio suv X3 o la nuova edizione della berlina Serie 4 GT. Tutto questo però, secondo le indiscrezioni che arrivano da Monaco di Baviera, andrebbe a discapito delle attuali BMW i8 e i3, che potrebbero non avere eredi.

Questo perché, sebbene entrambi siano modelli raffinati e dall’alta tecnologia, non hanno una piattaforma di base condivisa con altri modelli attualmente in vendita. Questo le rende più costose da fabbricare, a confronto con altre tipologie montate anche su altre auto in commercio. Sono state una importante vetrina, per il costruttore tedesco, che è stato in grado dimostrare i muscoli da città ma anche da auto sportiva. Adesso però il loro ciclo di vita potrebbe essersi esaurito. Passare il testimone a modelli più convenzionali e meno costosi da fabbricare li renderebbe inevitabilmente anche più redditizi – sebbene le piattaforme di sviluppo sarebbero condivise,e non sviluppate ad hoc.

Certo, gli appassionati non stappano lo champagne, avendo trovato in BMW i3 e BMW i8 delle vetture uniche nel loro genere. Domagoj Dukec, responsabile dello stile per la divisione BMW i, ha parlato con il magazine Autocar del futuro di questa linea del brand:

Per ora non pensiamo alle nuove i3 e i […] anche se in futuro ci sarà spazio per una  sportiva ibrida come la i8, ma per la i3 decideremo al tempo debito.

Meglio una coupè ibrida, dunque? Sicuramente i clienti sono meno interessati al risparmio e possono avere un budget maggiore in fase di acquisto, ma non vengono comunque chiude del tutto le porte all’utilitaria ibrida o elettrica. Certo non sembra una priorità quanto una sportiva da oltre 100mila euro.

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