Arriva XAM 2.0, l’elettrica con 400km di autonomia: ed è made in Italy

E pur se Expo è finito, il Made in Italy non smette di stupire, e non deve farlo. L’ultima innovazione, in campo tecnologico, giunge dalle motorizzazioni elettriche: XAM 2.0 è una piccola vettura biposto, pensata per circolare nei centri urbani (la velocità massima è autolimitata a 80km/h) e in grado di avere una autonomia fino a 400km senza sosta. Con una batteria elettrica in grado di portarla in giro per 70km, XAM 2.0 sarebbe stata una vetturetta come tante altre. A fare la differenza è il piccolo serbatoio da 10 litri (benzina) che non viene utilizzato per integrarsi alla batteria, ma come generatore per ricaricare gli ioni di litio. Quando si abbassa la carica elettrica oltre un certo limite, entra in funzione il piccolo generatore.

Sei ore per una ricarica completa della parte elettrica, XAM 2.0 ha vinto il premio Green made in Italy di Ecomondo Rimini. A realizzarla è stata BeonD, startup del Politecnico di Torino, e sebbene al momento si tratti solamente di un concept, è ovvia l’ambizione di portare questa piccola vettura a essere prodotta e commercializzata. Il momento potrebbe non essere migliore, vista la voglia di mobilità ecosostenibile, ma anche di rilancio dell’industria italiana. Immaginare questa silenziosa ed ecologica quattro ruote muoversi anche per i borghi che popolano tutte le regioni d’Italia, nonè difficile: un modo per viverli diversamente e anche per ripopolarli. Nell’immaginario, è ovvio poterle vedere non solo come vetture da città ma anche per poter vivere e ripopolare (e tornare così a rendere servizi di vivibilità e sicurezza) quei caratteristici paesi che via via vengono abbandonati.

E pur se Expo è finito, il Made in Italy non smette di stupire, e non deve farlo. L'ultima innovazione, in campo tecnologico, giunge dalle motorizzazioni elettriche: XAM 2.0 è una piccola vettura biposto, pensata per circolare nei centri urbani (la velocità massima è autolimitata a 80km/h) e in grado di avere una autonomia fino a 400km senza sosta.

Ma le migliori parole sono quelle di Marco Cantamessa, Presidente dell’Incubatore di Imprese Innovative del Politecnico di Torino, presso il quale si svolgono gli studi e le progettazioni di XAM 2.0:

Intorno a BeonD si è già creata una filiera di venti imprese piemontesi, pronte a investire su XAM 2.0.

I migliori auspici che si possano immaginare.

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  • RaphaeLorenz

    Perché chiamarla elettrica se è ibrida?
    E poi che diamine significa “…che non viene utilizzato per integrarsi alla batteria, ma come generatore per ricaricare gli ioni di litio”, gli ioni di litio che sono? Boh…

    • max

      Non è scritto bene ma se fai uno sforzo capisci, aggiungo che non te lo spiego perché devi mettere in moto il cervello piuttosto che la lingua o tastiera.
      Mi taccio dal fare parallelismi politici, almeno per ora.

      • RaphaeLorenz

        Due anni sono passati dal mio commento e non ricordo di averlo mai scritto, ma confermo la domanda sul perché definirla elettrica se è ibrida e sul perché si fa distinzione tra batteria e ioni di litio.
        Ho messo in moto il mio limitato cervello e confermo che non è scritto bene, anzi è scritto da incompetente.

  • max

    Si ma DC o PD è la Fiat che deve fare una cazzo di 500 elettrica, anche con questo sistema.
    Oppure deve partecipare in società con il PoliTo concedere la scocca ….. Insomma se c’è la volontà le robe si fanno