Arriva GeorgeApp: un maggiordomo per leggere i messaggi quando si guida

Una voce che ci legge i messaggi (di testo e delle varie metodologie di messaggistica istantanea) mentre siamo alla guida, come un maggiordomo virtuale deputato al controllo della nostra comunicazione, per lasciarci concentrati, con le mani sul volante e lo sguardo alla strada? Esiste, e si chiama GeorgeApp.

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Sintetico e diretto, in un mondo in cui la comunicazione è diventata ai limiti del morboso, forse serve un accompagnatore di questo genere per non finire a maneggiare col cellulare mentre guidiamo. D’altronde, la distrazione da uso dello smartphone alla guida è diventata una piaga mondiale per la sicurezza stradale, e applicazioni come questa potrebbero riveltasi davvero un supporto. A fronte dell’impossibilità, a quanto pare, di educare i guidatori… La tecnologia giunge in supporto. Whatsapp, Facebook, Facebook Messenger, Twitter, Telegram, Hangout e SMS sono i client attualmente supportati,ma chissà che, con la diffusione, non si aggiunga anche altro.

Per il primo mese, l’utilizzo dell’applicazione è gratuito. Dopo di che, l’abbonamento ha un costo davvero irrosorio: 0.59€ trimestrali. La modalità free può altrimenti continuare a essere utilizzata anche oltre la prova, con un limite di letture di 5 a ogni avvio dell’applicazione. Un altro motivo per utilizzare questa app? Ha uno sviluppo totalmente italiano. L’idea nasce dai limiti che hanno molte applicazioni native nei sistemi di infotainment – che usualmente leggono solamente gli ormai obsoleti SMS – e dal desiderio di oltrepassarli. Un ingegnere delle telecomunicazioni ben preparato in programmazione può fare questo e molto altro, per cui pensa di “craccare” il sistema della sua nuova vettura e aggiunge funzioni. Sì, ma la garanzia…

Motivo per cui un’app indipendente è la soluzione ideale, e passa da scopo personale a diffusione per tutti.

Vado in giro e vedo tutti, tutti, tutti in auto con il telefono in mano. Non dimenticherò mai quella signora che mentre affrontava una rotatoria teneva in una mano lo smartphone, nell’altra la sigaretta e reggeva il volante con un mignolo… […] Se GeorgeApp salvasse anche una sola vita questo ripagherebbe tutti i miei sforzi.

Un’app semplice e per tutti.

George non prende iniziative, è discreto, silenzioso, fa solo il suo dovere: ti legge i messaggi. Il mio obiettivo è che rimanga semplice e funzionale. È volutamente basic. Ha un tasto solo: on-off. È utile, non deve essere bella. È utile a te se la usi perché così non ti distrai, ed è utile a livello sociale perché più persone la utilizzano più diminuisce la percentuale di incidenti legati allo smartphone al volante […] Una cosa che abbiamo notato, in Inghilterra e negli Stati Uniti, è che il tema è affrontato con campagne shock. In questi paesi gli incidenti legati all’uso degli smartphone vedono coinvolti maggiormente i giovani tra i 20 e i 30 anni. Ci stanno lavorando in tanti, a livello globale, ma nella direzione sbagliata, secondo noi: non è vietando o sconvolgendo che si convince la gente a smettere di messaggiare al volante. Quando ti arriva un messaggio la curiosità umana ti spinge ad andare a vedere chi è, cosa dice. È meglio avere degli strumenti che permettano di ridurre la possibilità di danni. Essere connessi ma in sicurezza. GeorgeApp non azzererà gli incidenti stradali, ma può aiutare a migliorare la situazione.

Una lavorazione collettiva, visto che lo sviluppatore accetta la segnalazione di qualsiasi bug da parte degli utenti. E vale la pena vedere cosa succede a guidare senza mai prendere in mano lo smartphone, nemmeno al semaforo, no? D’altronde, la sicurezza alla guida dipende da molti fattori, e aggiungerci questo non potrà certo essere un elemento negativo.

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