Allarme in UE per gli under 14 e gli incidenti stradali

Arrivano dall’Unione Europea stessa alcuni dati che hanno dell’inquietante, visto che si parla di incidenti stradali che coinvolgono gli under 14: giovanissimi che, per vari motivi e in varie condizioni, si trovano coinvolti in incidenti stradali. Prendendo in esame il decennio dal 2007 al 2016, infatti, sono oltre 8.100 gli individui sotto ai 14 anni (quindi giovanissimi) che hanno perso la vita lungo le strade della UE. La metà in auto, un terzo come pedone e circa il 13% trovandosi a bordo di una bicicletta. Il Rapporto sulla sicurezza dei bambini, presentato dall’Etsc, acronimo dell’European transport safety council, è stato portato in Italia da Aci, membro del gruppo. Per farsi un’idea, basta considerare che ogni 13 decessi in questa fascia d’età, uno è stato provocato da un incidente stradale.

Stando all’Etsc esiste un modo per abbassare questo dato: innanzitutto verificare sempre che i sistemi della propria vettura siano al miglior funzionamento, in secondo luogo prestare attenzione a quelli presenti sulle vetture di nuova concezione, come la frenata automatica di serie – e non solo come costoso optional. Anche un’assistenza alla guida fatta di controllo della velocità in maniera adattiva in base ai limiti della strada, o un abbassamento dei limiti di velocità nei pressi di piste ciclabili e aree frequentate dai bambini, come parchi e scuole.

Un altro dei suggerimenti ipotizzati sarebbe quello di ridurre l’iva sui seggiolini di sicurezza per il trasporto dei bambini a bordo. Adeguati sistemi di ritenuta per i più piccoli sono la chiave per proteggerli quando sono all’interno della vettura: d’altronde, un seggiolino moderno e correttamente installato offre l’80% di possibilità in più di salvare la vita a un bambino, ma in tutti i Paesi dell’Unione Europea è diffusa usanza quella di non utilizzarli, installarli alla meglio ma non correttamente per un complesso di inadeguatezza che si traduce in pericolo. Abbassare l’iva su questi dispositivi significherebbe abbassarne il costo, potendo quindi consentire ai neo genitori e alle famiglie di affrontare meglio questa spesa.

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