Anche Porsche sulle piste della Formula E

Dal 2019 anche Porsche gareggerà in Formula E. Dopo Mercedes, dunque, anche l’altra casa di Stoccarda indirizza gli sforzi sulle competizioni del motorsport ad elettroni. Confermando la tendenza che preannunciavamo quasi un anno fa. E guarda un po’, per entrambi i Costruttori subito dopo i richiami disposti su centinaia di migliaia di vetture diesel. 

E se la “stella a tre punte” abbandona il DTM, la Porsche al termine di questa stagione lascia la classe regina del Mondiale Endurance, la LMP1, dopo quattro anni di grandi successi, tre vittorie consecutive alla 24 Ore di Le Mans e del Campionato del Mondo piloti e squadre 2015 e il 2016 (e quelli 2017 a portata di mano).

Al contempo, Porsche mantiene la sua attenzione per corse GT internazionali, aumentando il proprio impegno sulla 911 RSR nella classe GT del Campionato Mondiale FIA Endurance ( 24 Ore di Le Mans compresa), nel campionato americano IMSA ed in altre sfida sulla lunga distanza.

Il comunicato stampa della Casa di Zuffenhausen, a tratti, sembra quasi una fotocopia di quello Mercedes di qualche giorno prima. Chiarisce, infatti, che “questo riallineamento del motorsport è derivato dalla direzione prevista dall’azienda nella strategia Porsche 2025, che vedrà Porsche sviluppare una combinazione di veicoli GT e sportivi completamente elettrici, come ad esempio la Mission E, prima vettura stradale del marchio alimentato esclusivamente a batteria.”

“La Formula E è la prima serie a livello mondiale di gare per veicoli esclusivamente elettrici. Lanciato il 13 settembre 2014 dalla Federazione Internazionale dell’Automobile, è stata organizzata in maniera da diventare una dichiarazione a favore della mobilità elettrica e per ottenere una visibilità sempre più ampia. E diversamente dalla maggior parte degli altri campionati,  i tracciati di gara sono appositamente realizzati nel cuore di grandi città, in maniera che lo sport arrivi letteralmente a casa degli spettatori.” E dei potenziali clienti, aggiungiamo noi. Una vetrina ormai irrinunciabile, insomma.

La Porsche continua scrivendo che “la crescente libertà per gli sviluppi della tecnologia in-house rende naturale il competere in Formula E e raggiungere il successo in questa categoria… Porsche sta lavorando con alternative, concetti di propulsione innovativi per portare avanti lo sviluppo di veicoli ad alte prestazioni in settori quali il rispetto dell’ambiente, l’efficienza e la sostenibilità”.

Non resta che attendere il comunicato del prossimo player d’eccezione che vorrà scendere sulle piste di Formula E.  Scommettiamo che sarà italiano? 

 

 

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