Sono 4000 i posti di lavoro a rischio per Opel

Brutte notizie per il gruppo PSA (gruppo automobilistico francese che comprende i marchi Peugeot e Citroen, che nell’estate del 2017 ha acquisito anche il marchio tedesco Opel). Secondo  il calcolo del responsabile del Consiglio di fabbrica, Wolfgang Schaefer-Klug, entro il 2020 saranno ben 4000 i dipendenti del marchio che verranno lasciati a casa. Un numero enorme, che rischia di mettere in crisi un settore che, per l’economia tedesca, è sempre stato fonte di vanto.

Ovviamente, in questa discussione è intervenuto il governo tedesco: è stata infatti fatta richiesta a PSA di rispettare le regole di ristrutturazione aziendale che erano state anticipate, oltre che di mantenere i posti di lavoro. Il ministro del lavoro, Hubertus Heil, e il ministro dell’economia, Peter Altmeier, rimangono in strettissimo contatto con i vertici aziendali del gruppo francese, allo scopo di cercare una soluzione che non mini la stabilità dei lavoratori.

Non si è sottratta neanche la cancelliera Angela Merkel, dall’intervenire sulla questione:

Considero un dovere del governo federale insieme al governo del Land fare tutto ciò che è politicamente possibile per assicurare i posti di lavoro in Germania.

Tuttavia, a oggi, risulta vana la richiesta di un piano di produzione che sia vincolato dai numeri, per le tre fabbriche presenti sul territorio tedesco. Un grattacapo non da poco, nel bel mezzo della “ripresa”, che potrebbe subire un rallentamento non solo nell’automotive, ma anche in tutto l’indotto a esso collegato.

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